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blog dell'avv. prof. Marco Ticozzi
Professore Aggregato di Diritto Privato presso Università Ca' Foscari Venezia | Avvocato Cassazionista iscritto all'Ordine degli Avvocati di Venezia con studio a Mestre Venezia, Treviso, Montebelluna.
14 Luglio 2021

Decreto ingiuntivo parcella avvocato: Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su compenso e parametri forensi quali tariffe

Decreto ingiuntivo parcella avvocato: Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su compenso e parametri forensi quali tariffe. Una recente sentenza a Sezioni Unite afferma che i parametri forensi sono, seppur derogabili, equiparabili nella sostanza alle tariffe professionali.
Secondo Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427, su compenso e parametri forensi quali tariffe e parcella avvocato, è quindi ben possibile per l’avvocato procedere con la richiesta di decreto ingiuntivo contro il proprio cliente sia ove vi fosse stata una pattuizione espressa del compenso e sia in forza di una parcella predisposta secondo i parametri forensi: in tale ultimo caso, oltre alla parcella per il compenso, è necessaria (ove i parametri forensi prevedano un importo variabile) la liquidazione dell’Ordine professionale di apparenza al fine di dimostrare in sede di decreto ingiuntivo la congruità del compenso richiesto in parcella.
Decreto ingiuntivo parcella avvocato: Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 allegata in pdf nella pagina.



Decreto ingiuntivo parcella avvocato Cassazione Sezioni Unite 8 luglio 2021 n. 19427

Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427: introduzione su decreto ingiuntivo parcella avvocato, tariffe, parametri forensi e compenso dovuto

 

Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 ricorda anzitutto quali sono gli strumenti utilizzabili dall’avvocato per richiedere il pagamento del compenso riportato nella parcella professionale. Tra questi vi è anche, ma non solo, il decreto ingiuntivo: ricorda Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427  che “secondo i recenti arresti di queste Sezioni unite, gli strumenti processuali utilizzabili dagli avvocati per ottenere il pagamento del compenso per prestazioni giudiziali civili sono il procedimento per decreto ingiuntivo ai sensi dell'art. 633 c.p.c. e segg., e lo speciale procedimento previsto dalla L. 13 giugno 1942, n. 794, art. 28, nel testo sostituito dal D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, art. 14 (Cass. Sez. Un. 23 febbraio 2018, n. 4485; Cass. 19 febbraio 2020, n. 4247)” (Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su decreto ingiuntivo parcella avvocato, compenso e parametri forensi quali tariffe).

Sempre tale sentenza Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 ricorda che “l'art. 636, rubricato "Parcella delle spese e prestazioni" prevede che: "Nei casi previsti nei numeri 2 e 3" (il numero 3 riguarda prestazioni professionali di soggetti diversi da quelli indicati al numero 2, cioè notai o altro esercente la libera professione o arte per la quale esiste una tariffa legalmente approvata), "la domanda deve essere accompagnata dalla parcella delle spese e prestazioni, munita della sottoscrizione del ricorrente e corredata dal parere della competente associazione professionale. Il parere non occorre se l'ammontare delle spese e delle prestazioni è determinato in base a tariffe obbligatorie"” (Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su compenso e parametri forensi quali tariffe, parcella avvocato e decreto ingiuntivo).

 

Decreto ingiuntivo parcella avvocato: Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427, abrogazione tariffe e introduzione dei parametri forensi

 

La sentenza Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 ricorda poi:

  • come nel sistema tariffario fosse possibile per l’avvocato ottenere un decreto ingiuntivo sulla base della parcella corrispondente alla tariffa professionale;
  • come in sede di decreto ingiuntivo fosse necessario il parere dell’ordine professionale per i compensi che la tariffa indicava con una possibile variazione dell’importo da un minimo a un massimo;
  • come l’art 2233 c.c. preveda una gerarchia nei criteri di determinazione del compenso del professionista: prima vi è l’accordo tra le parti, in mancanza l tariffe professionali (se esistenti) e, infine, la valutazione discrezionale del giudice.

Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427, su compenso e parametri forensi quali tariffe, parcella avvocato e decreto ingiuntivo, ricorda poi come il le tariffe siano state abrogate e poi vi sia stata la previsione dei parametri forensi.

Per cui il punto nella sostanza è: ma, senza le tariffe, possono valere gli stessi strumenti di determinazione del compenso e per agire utilizzando come parametri quelli riportati nei parametri forensi?

Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427, su decreto ingiuntivo parcella avvocato, compenso e parametri forensi quali tariffe, sul punto indica che:

  • l'accordo con il quale le parti stabiliscono la misura del compenso non è elemento essenziale del contratto di patrocinio, il quale è vincolante tra le parti fin dal momento in cui il professionista accetta l'incarico. Al riguardo, è chiaro la  n. 247 del 2012,art. 14, comma 10, nella parte in cui stabilisce che "il mandato professionale si perfeziona con l'accettazione"” (Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su compenso e parametri forensi quali tariffe, parcella avvocato e decreto ingiuntivo);
  • il compenso è pattuito "di regola" all'atto del conferimento dell'incarico, che, in caso di mancanza di accordo tra avvocato e cliente, ciascuno di essi può rivolgersi al consiglio dell'ordine affinchè esperisca un tentativo di conciliazione e che, in caso di mancanza di accordo, su richiesta dell'iscritto, il consiglio può rilasciare un parere sulla congruità della pretesa dell'avvocato in relazione all'opera prestata” (Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su decreto ingiuntivo parcella avvocato, compenso e parametri forensi quali tariffe);
  • le stesse norme chiariscono che, quando all'atto dell'incarico o successivamente, il compenso non sia stato determinato in forma scritta, e, comunque, in ogni caso di mancata determinazione consensuale, il compenso è liquidato dal giudice "con riferimento ai parametri stabiliti con decreto del ministro vigilante" ( n. 247 del 2012,art. 13, comma 6; v. pure art. 13 bis, comma 10). E la liquidazione del giudice non si riferisce solo alla liquidazione delle spese di giudizio nei confronti del soccombente ma anche a quella relativa ai compensi nei rapporti tra professionista e cliente (Cass. 10 maggio 2013, n. 11232; Cass. 7 maggio 2015, n. 9237)” (Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su compenso e parametri forensi quali tariffe, parcella avvocato e decreto ingiuntivo).

 

Decreto ingiuntivo parcella avvocato: per Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 utilizzabilità parametri forensi come tariffe

 

Per Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427, su abrogazione tariffe e introduzione dei parametri forensi, quanto osservato porta alla conclusione che tali parametri forensi costituiscano nella sostanza delle tariffe seppur non inderogabili.

Infatti, per Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 “questa possibilità di supplire alla mancanza di accordo attraverso la determinazione giudiziale rende difficilmente configurabile una nullità del contratto per indeterminabilità dell'oggetto.

9.4. E se la determinazione giudiziale deve tener conto dei parametri ministeriali (arg. L. n. 247 del 2012, ex artt. 13 e 13 bis), essi entrano nella struttura delle norme relative alla liquidazione dei compensi dei professionisti e le completano fornendo al giudice un criterio di riferimento nell'attività a lui demandata, pur negli spazi di discrezionalità che le tabelle di cui al decreti ministeriali offrono, sia nella parte in cui prevedono minimi e massimi sia lì dove consentono al giudice di aumentare o ridurre i compensi” (Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su decreto ingiuntivo parcella avvocato, compenso e parametri forensi quali tariffe).

Di qui, appunto, l’equiparazione almeno a taluni effetti dei parametri forensi alle tariffe professionali oramai abrogate: la sentenza Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su compenso e parametri forensi quali tariffe, parcella avvocato e decreto ingiuntivo evidenzia che “appare dunque evidente come tra le tariffe abrogate e i nuovi parametri corra una forte analogia se non una sostanziale omogeneità: come è stato osservato in dottrina, al di là delle differenze terminologiche e degli organi deputati alla loro predisposizione (ordini professionali per le tariffe, il ministero vigilante per i parametri), "i due concetti sottintendono fenomeni del tutto analoghi, poichè si tratta di strumenti entrambi volti a determinare il compenso dovuto al professionista per lo svolgimento della sua attività nei casi in cui non sia possibile far riferimento ad un accordo tra le parti"” (Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su compenso e parametri forensi quali tariffe, parcella avvocato e decreto ingiuntivo).

Secondo Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 le somiglianze tra parametri forensi e tariffe professionali sono plurime:

  • tanto le tariffe quanto i parametri funzionano come criteri integrativi della remunerazione professionale” (Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su decreto ingiuntivo parcella avvocato, compenso e parametri forensi quali tariffe);
  • come per le tariffe, anche i decreti ministeriali, nella formulazione dei parametri, devono rispettare criteri che tengano conto dell'onore e del decoro della professione, delle caratteristiche, dell'urgenza e del pregio dell'attività prestata, nonchè di tutti gli altri elementi indicati nel M. 10 marzo 2014, n. 55,art. 4” (Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su decreto ingiuntivo parcella avvocato, compenso e parametri forensi quali tariffe)”
  • al pari delle tariffe, anche i parametri devono tener conto del valore delle singole controversie, come dispone l'art. 2233 c.c., comma 2, nella parte in cui prevede che il compenso deve essere adeguato "all'importanza dell'opera" (cfr. anche  n. 794 del 1942,art. 3, per il quale "Gli onorari a carico della parte soccombente sono liquidati tenendo conto della natura e del valore della controversia, del numero e dell'importanza delle questioni trattate, del grado dell'autorità adita, con speciale riguardo all'attività dall'avvocato personalmente svolta davanti al giudice")” (Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su compenso e parametri forensi quali tariffe, parcella avvocato e decreto ingiuntivo).

 

Decreto ingiuntivo parcella avvocato e Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427: parametri forensi come tariffe e possibile violazione norme antitrust

 

Ad anticipare una possibile contestazione la sentenza Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021, n. 19427 su compenso e parametri forensi quali tariffe, parcella avvocato e decreto ingiuntivo, sottolinea che tale qualificazione dei parametri forensi quale tariffa non pone problemi di compatibilità con la disciplina antitrust italiana e europea: Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 ricorda, infatti, che “la Corte di giustizia ha ritenuto la disciplina nazionale in tema di minimi e massimi tariffari conforme al sistema comunitario (Corte di giustizia 19 febbraio 2002, n. 35, Arduino, C-35/99), in considerazione dell'essenziale duplice rilievo, in forza del quale, in primo luogo, il progetto di predisposizione delle tariffe redatto dall'organizzazione di categoria incaricata non è di per sè vincolante, poichè il Ministro ha il potere di far modificare tale progetto; in secondo luogo, perchè in ogni caso la normativa nazionale prevede che la liquidazione degli onorari è fatta dagli organi giudiziari in base a criteri da essa stessa stabiliti, autorizzando il giudice a derogare, in talune circostanze eccezionali con decisione debitamente motivata, ai limiti massimi e minimi fissati (cfr. Corte di giustizia 5 maggio 2008, Hospital Consulting, C-386/07)” (Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su decreto ingiuntivo parcella avvocato, compenso e parametri forensi quali tariffe).

Sul punto abbiamo scritto diffusamente in passato anche in una monografia (Autonomia contrattuale, concorrenza e professioni): la sentenza della Corte di Giustizia ricordata da Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 ci sembrava e ci sembra una forzatura perché generalmente vengono ritenute lesive della concorrenza le proposte tariffarie di una categoria imprenditoriale o professionale anche se approvata dalla pubblica autorità. All’epoca, ricordiamo che la tariffa era predisposta dagli Ordini professionali e generalmente approvata senza variazioni dallo Stato.

Non ha senso ora tornare sul passato.

Evidenziamo, quanto ai parametri forensi, che anche a intenderli come una tariffa non ci pare sorgano problematiche di compatibilità con la disciplina antitrust perché, questi sì, sono una ‘tariffa’ predisposta dallo Stato e non semplicemente avvallata dallo Stato.

 

Decreto ingiuntivo parcella avvocato: parametri forensi quali tariffe che determinano il compenso.

 

Conclusivamente sul punto, Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su compenso e parametri forensi quali tariffe, parcella avvocato e decreto ingiuntivo, indica che “anche i parametri, non diversamente dalle tariffe, operano come fonte sussidiaria e suppletiva, alle quali è dato ricorrere, in forza delle disposizioni speciali, nonché dell'art. 2233 c.c., nella liquidazione giudiziale dei compensi al professionista nel caso in cui non risulti stipulato con il cliente un accordo sul compenso medesimo o sorga una lite tra le due parti del rapporto. Analogo potere è riconosciuto al giudice in caso di compenso pattuito nell'ambito delle speciali convenzioni disciplinate nella L. n. 247 del 2012, art. 13 bis, qualora il giudice lo ritenga "non equo"” (Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su decreto ingiuntivo parcella avvocato, compenso e parametri forensi quali tariffe).

Di qui la conclusione di Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 per la quale tali parametri possano essere utilizzati per agire tramite un decreto ingiuntivo, come detto con la necessaria presenza del parare dell’Ordine circa la congruità dell’importo richiesto (chiaramente ove si invochino i parametri forensi e non invece una pattuizione espressa del compenso).

Quanto al parere dell’ordine professionale Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 indica che “la legge professionale di cui al R.D.L. n. 1578 del 1933, art. 14, lett. d), tuttora vigente, nella parte in cui attribuisce ai consigli dell'ordine il compito di dare il parere sulla liquidazione degli onorari di avvocato "nel caso preveduto dall'art. 59, e negli altri casi in cui è richiesto a termini delle disposizioni vigenti", non rinvia alle tariffe” (Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su compenso e parametri forensi quali tariffe, parcella avvocato e decreto ingiuntivo).

 

Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427: parametri forensi e decreto ingiuntivo parcella avvocato

 

La conclusione di questo percorso motivazionale di Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427, su parametri forensi come tariffe e possibile violazione norme antitrust, è quindi che i parametri forensi nella sostanza hanno sostituito le tariffe. Indica Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 che “la tesi secondo cui lo smantellamento del sistema tariffario ha comportato l'abrogazione tout court delle norme che lo richiamano, e in particolare delle norme del codice di rito, non è sorretta da alcun indice normativo e neppure da validi criteri ermeneutici […]. In altri termini, l'effetto abrogativo deve ritenersi limitato solo alla parte in cui la norma rinvia alla fonte di rango inferiore ormai soppressa, lasciando per il resto in tutto e per tutto inalterata la relativa struttura: la previsione del diverso criterio di liquidazione dei compensi, costituito dai parametri, comporta l'effetto sostitutivo dell'elemento abrogato con il nuovo sistema, ritenuto dal legislatore più congruo e agevole rispetto al precedente” (Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su decreto ingiuntivo parcella avvocato, compenso e parametri forensi quali tariffe).

Inoltre, un’ulteriore conclusione cui giunge Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 è che l’avvocato possa utilizzare lo strumento del decreto ingiuntivo per agire per il recupero del proprio credito. Certamente quando abbia un compenso pattuito ma anche quando utilizzi i parametri forensi per la quantificazione del compenso in parcella: evidenzia Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 che “la previsione, inoltre, del potere-dovere del consiglio dell'ordine degli avvocati di rilasciare il parere di congruità sulla pretesa dell'avvocato, in relazione all'opera prestata, come contenuta nello stesso art. 13, comma 9, ricompone la norma di cui all'art. 633 c.c., comma 1, n. 2, e art. 636 c.c., nei suoi elementi essenziali e ricostruisce il procedimento monitorio puro nei termini di equipollenza prova scritta-parcella, ferma restando la necessità del parere, surrogabile solo da tariffe obbligatorie (nei limiti su indicati:v.p.3.3.)” (Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su compenso e parametri forensi quali tariffe, parcella avvocato e decreto ingiuntivo).

 

Decreto ingiuntivo parcella avvocato: Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 e i principi di diritto affermati

 

In definitiva, alla luce delle argomentazioni che abbiamo in buona parte richiamato, Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427, su compenso e parametri forensi quali tariffe, parcella avvocato e decreto ingiuntivo, afferma il seguente principio di diritto: “in tema di liquidazione del compenso all'avvocato, l'abrogazione del sistema delle tariffe professionali per gli avvocati, disposta dal D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla L. 27 marzo 2012, n. 27, non ha determinato, in base all'art. 9 D.L. n. cit., l'abrogazione dell'art. 636 c.p.c. Anche a seguito dell'entrata in vigore del D.L. n. 1 del 2012, convertito dalla L. n. 27 del 2012, l'avvocato che intende agire per la richiesta dei compensi per prestazioni professionali può avvalersi del procedimento per ingiunzione regolato dagli artt. 633 e 636 c.p.c., ponendo a base del ricorso la parcella delle spese e prestazioni, munita della sottoscrizione del ricorrente e corredata dal parere della competente associazione professionale, il quale sarà rilasciato sulla base dei parametri per compensi professionali di cui alla L. 31 dicembre 2012, n. 247, e di cui ai relativi decreti ministeriali attuativi” (Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 su decreto ingiuntivo parcella avvocato, compenso e parametri forensi quali tariffe).

Cassazione, Sezioni Unite, 8 luglio 2021 n. 19427 è disponibile in pdf tra gli allegati alla pagina

di Marco Ticozzi

 

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