Informazione giuridica:
blog dell'avv. prof. Marco Ticozzi
Professore Aggregato di Diritto Privato presso Università Ca' Foscari Venezia | Avvocato Cassazionista iscritto all'Ordine degli Avvocati di Venezia con studio a Mestre Venezia, Treviso, Vicenza.
08 Aprile 2019

Accertamento Tecnico Preventivo (ATP): Rigetto per mancanza del Fumus Boni Iuris o del Periculum in Mora.


Generalmente le richieste di un accertamento tecnico preventivo (ATP) vengono ammesse con un certo automatismo, vale a dire senza valutare la presenza dei comuni requisiti dei provvedimenti cautelari (fumus boni iuris e periculum in mora).
Mettiamo a confronto due recenti provvedimenti di segno opposto emessi dal Tribunale di Venezia in due contenziosi paralleli.




Accertamento Tecnico Preventivo (ATP): accoglimento della Richiesta pur con contestazione circa la presenza del Fumus Boni Iuris o del Periculum in Mora.

 

Con un primo provvedimento, il Tribunale Venezia 22 ottobre 2018, dott. Doro causa rg 8529/2018, ha indicato come vada "osservato che le eccezioni di inammissibilità formulate dalle parti resistenti devono essere respinte, giacché: a) nel procedimento di A.T.P. il requisito del fumus boni juris non va letto in chiave “sostanziale” ma “processuale”, nel senso che deve essere valutata non già la fondatezza della pretesa di merito, ma l’ammissibilità e la potenziale rilevanza dell’attività istruttoria che il ricorrente chiede di effettuare ante causam; b) le questioni relative alla prescrizione e alla decadenza dell’azione ex art. 1669 c.c. attengono alla fondatezza della pretesa di merito, e dunque non possono essere prese in esame ai fini di valutare il requisito del fumus boni juris, il quale nel caso di specie deve ritenersi sussistente, in quanto l’accertamento peritale richiesto appare strumentale alla proposizione della domanda di merito ex art. 1669 c.c." (Tribunale Venezia 22 ottobre 2018, dott. Doro).

 

Accertamento Tecnico Preventivo (ATP): Rigetto della Richiesta per l'assenza del Fumus Boni Iuris o del Periculum in Mora.

 

Con un secondo e più recente provvedimento, il Tribunale Venezia 4 marzo 2019, dott.ssa Quota causa rg 11475/2018, come detto in una causa analoga e parallela proposta da altro condomino, ha invece indicato che "il ricorso, infatti, è inammissibile, per evidente prescrizione dell’azione di merito cui l’istruzione preventiva è finalizzata. Gli stessi ricorrenti non hanno allegato specificatamente a chi siano ascrivibili le cause dei vizi né di averne avuto conoscenza in una data successiva alla consegna del bene, acquistato il 14/09/2007. Inoltre, essi non hanno indicato alcun impedimento oggettivo per cui, a fronte dell’immediata consegna del bene, essi non avrebbero potuto commissionare, prima del 2018, le perizie tecniche di parte depositate con il ricorso. Qualsiasi azione, dunque, risulta prescritta sia ex art. 1495 che ex art. 1669 c.c.. Ne conseguono il rigetto del ricorso e la condanna dei ricorrenti, in solido, alla refusione delle spese di lite in favore delle resistenti costituite, liquidate secondo i parametri tabellari medi, limitatamente alle fasi di studio ed introduttiva" (Tribunale Venezia 4 marzo 2019, dott.ssa Quota).

 

Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) e Rigetto della Richiesta: Conclusioni.

 

Come abbiamo indicato, l'ATP, quale procedimento di natura cautelare, ha comunque tra i propri requisiti anche quello del fumus boni iuris e del periculum in mora. Anche la letteratura generalmente indica che il giudice deve pronunciarsi sull’ammissione del mezzo di prova richiesto, a seguito di una valutazione avente ad oggetto proprio i presupposti del periculum in mora e del fumus boni iuris, compiuta sulla scorta dei fatti e delle circostanze allegati nel ricorso e altresì delle eventuali deduzioni difensive rassegnate dalla parte resistente (Trisorio Liuzzi, Istruzione preventiva, in Digesto civ., X, Torino, 1993, 255). Pur se generalmente l'indagine peritale viene disposta anche in presenza di contestazioni sul fumus boni iuris e sul periculum in mora, sembra corretto, quantomeno laddove tali elementi appaiano mancare in modo evidente, procedere al rigetto della richiesta di un accertamento tecnico preventivo (ATP).
di Marco Ticozzi
Avvocati a Mestre Venezia Treviso Vicenza

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