Informazione giuridica:
blog dell'avv. prof. Marco Ticozzi
Professore Aggregato di Diritto Privato presso Università Ca' Foscari Venezia | Avvocato Cassazionista iscritto all'Ordine degli Avvocati di Venezia con studio a Mestre Venezia, Treviso, Vicenza.
20 Settembre 2020

Malasanità


Malasanità: molto spesso si sente parlare di malasanità o, più in generale, di responsabilità medica.
Ma che cosa si intende con il termine malasanità?
Generalmente ci si riferisce ai casi, veri o presunti tali, nei quali una persona ha subito un danno –anche la morte- a causa di una errata cura medica, vale a dire al ricorrere di una responsabilità medica.



malasanità

Cos'è la Malasanità e cosa si intende con questo termine?


Il termine malasanità non è un termine giuridico, essendo principalmente utilizzato in campo giornalistico.
Infatti, la Treccani definisce in questo modo la malasanità: si tratta di una "espressione polemica coniata nel linguaggio giornalistico, e usata spec. nel riferire fatti di cronaca che costituiscono esempî tipici di uno stato di disservizio nel funzionamento delle strutture pubbliche e degli organi sanitari cui è istituzionalmente affidato il compito di provvedere alla salute dei cittadini".
In campo giuridico si preferisce fare riferimento al termine responsabilità medica con ciò intendendosi la responsabilità del medico sia pubblico che privato e comprendendosi anche la responsabilità, anche più ampia, della casa di cura (ospedale, struttura pubblica o struttura privata) che può rispondere per il fatto del medico dipendente o collaboratore oppure anche per colpe proprie.
Peraltro, come indica la definizione sopra riportata del termine malasanità, questa locuzione ha generalmente una connotazione negativa. Mentre, come evidenzieremo, il campo della responsabilità medica coinvolge interessi rilevanti e le cause intentate dai pazienti non sempre hanno esito positivo: in definitiva, è importante distinguere la malasanità vera da quella presunta e, in definitiva, gli eventi magari anche tragici ma inevitabili da quelli evitabili perchè causati da una responsabilità medica.

Malasanità: i casi più frequenti di responsabilità medica

 

Come anticipato, con il termine malasanità ci si riferisce alla responsabilità medica che però si compone di diverse tipologie di errore medico.
Da un punto di vista giuridico, vi è colpa e, quindi, responsabilità medica se ci troviamo in una situazione di negligenza, imprudenza e imperizia: tali sfaccettature della colpa si ritrovano anche nel campo della malasanità o della responsabilità medica. in particolare:

  • con negligenza ci si riferisce generalmente al mancato compimento di un'azione doverosa: nel campo della responsabilità medica, il riferimento potrebbe essere all’omessa somministrazione di terapie doverose in quella determinata situazione;
  • con imprudenza ci si riferisce generalmente al comportamento avventato o audace: nel campo della malasanità, il riferimento potrebbe essere alla somministrazione di cure con eccessivi rischi o a interventi pericolosi;
  • con imperizia ci si riferisce generalmente alla mancanza di abilità e capacità: nel campo della responsabilità medica, il riferimento potrebbe essere a un medico che sbaglia intervento o terapia per la propria scarsa capacità.

Abbiamo cercato di differenziare i vari tipi di colpa, essendo evidente che le ipotesi di danno possono essere le più varie: sono comunque inquadrabili all’interno della negligenza, imprudenza i imperizia.

Malasanità: vera o presunta responsabilità medica?

 

Di Malasanità o responsabilità medica si parla con molta frequenza, anche per casi gravi.
Si tratta di un tema che spesso interessa i media, il che amplifica l’attenzione per la responsabilità medica.
Vi è però da fare molta attenzione e distinguere caso da caso: chiaramente, chi subisce una menomazione o addirittura i prossimi congiunti di una persona che decede, vivono questo momento con difficoltà e possono avere la tendenza a incolpare il medico o la struttura curante.
Perché si parli di malasanità o responsabilità medica, occorre certamente che qualcuno abbia subito un danno, ma serve anche che si possa muovere un rimprovero al medico o alla struttura curante. Non sempre vi è questa responsabilità medica.
Muovendo i contenziosi sulla responsabilità medica rilevanti interessi anche economici, l’attenzione deve essere ancora maggiore. Una causa proposta in un caso di presunta malasanità o responsabilità medica può portare non solo al rigetto delle richieste ma anche alla necessitò di pagare rilevanti spese legali alla controparte.

 

Responsabilità medica: malasanità e nesso di causalità nel diritto civile e del diritto penale


L'eventuale comportamento colposo del medico che causa un danno al paziente (in casi estremi la morte) non ha rilievo solo civilistico (essendo un comportamento colposo fonte di responsabilità contrattuale o extracontrattuale) ma anche in campo penale causando lesioni o addirittura la morte del paziente.
Nella scelta di come tutelare le vittime di un caso di malasanità (responsabilità medica), occorre tenere conto di un aspetto giuridico che distingue il diritto civile dal diritto penale: ci riferiamo al nesso di causalità.
In entrambi i casi, per accertare la sussistenza di un caso di malasanità o responsabilità medica, occorre collegare il comportamento colposo all'evento dannoso (lesioni, morte, ecc.). Dal profilo giuridico è meno facile di quel che può sembrare riscontrare un caso di malasanità: come può dirsi con certezza che, se fosse stata somministrata una certa cura, il paziente sarebbe sopravvissuto? Come può dirsi con certezza che con una cura adeguata il paziente, gravemente malato, sarebbe sopravvissuto? I casi possono essere i più diversi ma il punto è questo: è difficile provare con certezza che l'errore è la causa del danno subito e che senza quell'errore gli esiti sarebbero stati diversi.
La difficoltà di provare un tale certo esito, deriva dal fatto che si sta formulando un'ipotesi: e chiaramente un'ipotesi è un'ipotesi e non una certezza.
Tornando al diritto civile e al diritto penale, quel che occorre evidenziare è che nel campo della malasanità o responsabilità medica, si chiedono al riguardo due prove diverse: nel diritto penale si chiede una ragionevole certezza del fatto che l'errore medico sia la causa del danno; nel campo civile, invece, vi è responsabilità medica se si può ritenere più probabile che non questo collegamento tra comportamento colposo e evento dannoso.

Malasanità: Cassazione e nesso di causalità nel diritto penale


Come sottolineato, in campo penale la responsabilità medica (malasanità) può essere accertata se c'è una ragionevole certezza che il danno derivi dalla colpa del medico. Cass. pen. Sez. V, 14 ottobre 2019, n. 51479 indica ad esempio proprio che "in tema di reati omissivi, la verifica della sussistenza del nesso causale tra omissione ed evento deve essere effettuata, non secondo un coefficiente meramente probabilistico, ma in termini di certezza processuale, alla stregua di un giudizio di alta probabilità logica, sicché esso è configurabile solo se si accerti che, ipotizzandosi come avvenuta l'azione che sarebbe stata doverosa, ed esclusa l'interferenza di decorsi causali alternativi, l'evento, con elevato grado di credibilità razionale, alla luce delle specifiche connotazioni fattuali del caso concreto, non si sarebbe verificato. Pertanto, in tema di responsabilità medica, non può essere data per scontata la responsabilità del medico accusato di aver cagionato l'interruzione della gravidanza di una sua paziente, a cui effettivamente non aveva prescritto il test antirosolia, se il comportamento della donna, nelle visite precedenti, non era stato tale da far presumere con ragionevole certezza che si sarebbe attenuta alle indicazioni ricevute".

Malasanità: Cassazione e nesso di causalità nel diritto civile


Per contro e come sottolineato, in campo civile la responsabilità medica (malasanità) può essere accertata se c'è un buon grado di probabilità che il danno derivi dal comportamento colposo del medico. Cass. 30 novembre 2018, n. 30998 indica ad esempio proprio che "in tema di responsabilità medica, una omissione è causa di un danno quando, se fosse stata tenuta la condotta alternativa dovuta, quest'ultimo non si sarebbe verificato "con più probabilità che no" (c.d. regola della preponderanza dell'evidenza); questa regola è soddisfatta quando, tra tutte le teoricamente possibili cause del danno, la condotta omissiva colposa fu quella più probabile non in assoluto, ma in relazione alle suddette altre possibili cause. (Nel caso di specie, la Corte d'appello, chiamata a compiere tale valutazione, negava che una più tempestiva cura avrebbe potuto avere "serie ed apprezzabili" possibilità di successo. Ciò è un criterio scorretto, dal momento che il nesso di causa sussiste non solo quando la condotta alternativa corretta avrebbe avuto "serie ed apprezzabili" probabilità di successo, ma anche quando avrebbe avuto probabilità "ragionevoli", e comunque superiori alle probabilità di insuccesso)".

Responsabilità medica e malasanità: studio legale avv. prof. Marco Ticozzi

 

Proprio per la delicatezza delle questioni connesse ai temi di malasanità e per la necessità di distinguere i casi di malasanità veri da quelli presunti, lo studio legale in cui opera l’avv. prof. Marco Ticozzi segue i casi di malasanità e responsabilità medica ma lo fa collaborando con l’associazione Giusta Causa, che opera in tutta Italia. Il che consente di promuovere le cause in tutta Italia ma anche e ancor prima, di avere l’appoggio di esperti del settore: anzitutto esperti di responsabilità medica dal punto di vista medico legale, che verificano il caso e lo appoggiano solo laddove ritengano che sia fondato e ci siano i margini per far valere la responsabilità.
Quel che si vuol evitare è di spingere le vittime della malasanità e responsabilità medica ad agire in contenziosi non sostenibili in causa, con conseguenti rischi anche in termini economici.

 

Malasanità e responsabilità medica: Associazione Giusta Causa.


Riteniamo utile riportare alcuni brevi passi dello statuto dell’associazione Giusta Causa che tutla le vittime di malasanità:

  • non ha fini di lucro ed intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale, proponendosi di offrire sostegno, assistenza e tutela alle vittime di episodi di malasanità nel territorio Italiano in genere”;
  • scopo dell'associazione è [quello di fornire] servizi di assistenza logistica nella gestione della criticità dei singoli casi segnalati, assistenza morale e materiale, fornendo sinergie di sostegno e di elaborazione dei singoli episodi”;
  • ideare e realizzare progetti che diano sostegno e risposte concrete quanto più possibile a soggetti che siano stati vittime di episodi di mal funzionamento od inefficienze dell'ambito medico-sanitario”.

  

Malasanità: il premio Giusta Causa

 

L’associazione Giusta Causa è nota per la tutela della malasanità, anche nei contenziosi per responsabilità medica, a livello nazionale: è spesso ospite della televisione, sia per dare spazio al parere autorevole dei suoi componenti e dei componenti del comitato scientifico (tra i quali vi è il nostro studio) e sia per portare la testimonianza dei casi che ha seguito.
Annualmente vengono premiate personalità che hanno contribuito in qualche modo alla tutela delle vittime di malasanità e negli ultimo anni sono stati premiati tra gli altri: Luisella Costamagna, Jimmy Ghione, Luciano Onder, Vittorio Sgarbi, Bianca Berlinguer, Tiberio Timperi, Cruciani e Parenzo, Cesara Buonamici, Eleonora Daniele, Andrea Pamparana, Claudio Brachino, Enrico Mentana e altri.

 

Malasanità e responsabilità medica: studio legale avv. prof. Marco Ticozzi

 

Il nostro studio, con la collaborazione dell’associazione Giusta Causa, è a disposizione per esaminare i casi di malasanità e responsabilità medica che meritano attenzione. Per ogni informazione e per prendere contatto anche con l’associazione, contattare l’avv. prof. Marco Ticozzi allo 0418878980 o alla mail info@avvocatoticozzi.it

 

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